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Nella mastoplastica additiva il chirurgo estetico sulla base della sua esperienza e su alcuni parametri fisici della paziente dove posizionare le protesi mammarie.

Esistono infatti due diversi alloggiamenti per l’innesto delle protesi mammarie:

il posizionamento subghiandolare (al di sotto della ghiandola mammaria e quindi sovramuscolare)

il posizionamento submuscolare (al di sotto del muscolo pettorale)

La mastoplastica con posizionamento protesi submuscolari è indicato in caso di pelle sottile (spessore inferiore ai 2 cm), per le persone magre e dopo l’allattamento mentre la mastoplastica con posizionamento protesi subghiandolari è consigliata per le pazienti con pelle spessa.

La necessità di posizionare le protesi sotto il muscolo pettorale nasce dall’esigenza di evitare che la pelle sottile lasci intravedere il contorno e la forma delle protesi, dando quell’idea di seno rifatto e posticcio (il cosiddetto effetto palla da tennis) che è tipico di un improrio alloggiamento in una tasca sub-ghiandolare anzichè in una più adatta tasca sub-muscolare.

Esiste poi una terza tecnica per la mastoplastica denominata dual plane che prevede che l’alleggiamento delle protesi avvenga in una tasca parzialmente retro ghiandolare e parzialmente retro muscolare: questa tecnica unisce i vantaggi delle altre 2 tipologie di posizionamento degli impianti mammari e ha un effetto naturale sul décolleté.

La scelta della tecnica da impiegare avviene dopo che la paziente si è sottoposta alla prima visita

Dr. Re – mastoplastica additiva con innesto protesi sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale – Riceve a Milano, Bergamo, Lecco, Pesaro

Guarda il video di un intervento chirurgico di mastoplastica additiva eseguito dal Dr. Massimo Re